Heavy Metal, Grunge, Prog! Un caldo inverno in casa Andromeda Relix

Dopo aver assestato nei mesi scorsi i colpi con il ritorno dei Damn Freaks con l’hard rock di “III” e dei Moto Armonico con il prog metal di “Wondering Land”, è di nuovo tempo di grandi novità in casa Andromeda Relix. Annunciamo infatti la pubblicazione di “Escape From Justice”, il debutto dei Rogue Deal, night ranger della New Wave Of Traditional Metal, che stanno conquistando legioni di fan in tutto il mondo, con il loro heavy metal che omaggia Tokyo Blade, Riot, Tygers Of Pan Tang, Praying Mantis, Diamond Head e tutto il metal britannico dei primissimi anni ’80. Debutto anche per i Rikochet, quartetto veronese che puntella il proprio sound nell’epopea del grunge. “Kinaesthesia Empathia” è figlio di quel rock in voga negli anni ’90, quando Stone Tenple Pilots, Alice In Chains, Soundgarden dominavano la scena, mescolato ad un sound più attuale, carico di melodia e tensione sulla scia di Periphery e Prothest The Hero. Molto interessanti anche i testi che analizzano vita e spiritualità dell’uomo di oggi. Disponibile anche “Bokeh” dei grandi maestri del prog italiano Logos, un doppio album che raccoglie, con un importante lavoro di masterizzazione, i primi due lavori del gruppo, realizzati al tempo in autonomia, ma sempre fedeli al sound della band veronese, pubblicati oltre venti anni fa e oramai introvabili. Si tratta di un prodotto, ben curato anche dal punto di vista grafico, realizzato dopo le tante richieste dei fan sparsi in tutto il mondo.  Proseguendo con le novità: in uscita a febbraio 2024 il terzo album dei mantovani Silenzio Profondo, che con “Terra Madre” si confermano tra i migliori protagonisti della scena metal nazionale, tra coloro che utilizzano l’italiano. Nello stesso periodo torna a splendere l’hard blues nella nostra etichetta con i Blues Joke, un trio che in “Better Old Than Dead” rinverdisce la grande tradizione delle band a tre. Tanti i riferimenti, da ZZ Top a Robin Trower a Frank Marino, ma anche una buona dose di ironia nei testi, per un album che farà la gioia di tutti i fan del sound caldo e valvolare del classic rock dei seventies. E chiudiamo questa ricca tornata di novità, con gli ultimi arrivati in casa Andromeda Relix, i parmensi Self Portrait, influenzati da Pink Floyd, Porcupine Tree e Banco del Mutuo Soccorso, con l’esordio “Fishes Were Everywhere”, rinverdiscono la grande tradizione prog della nostra etichetta. In primavera toccherà invece al ritorno dei Faro, uno dei nomi più originali del catalogo Andromeda Relix, che con il terzo lavoro “Human”, si confermano band matura, capace di coniugare rock, prog e ambient, con riferimenti alti come Anathema, Type O Negative e Sigur Rós. Come sempre Andromeda Relix è un’etichetta libera da vincoli, attenta e senza preclusioni stilistiche, a tutto ciò che la musica di buono produce, con la convinzione che ci sarà sempre un pubblico non interessato alle mode, ma alla qualità.